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Salento – Costa Adriatica

Itinerari Costa adriatica: prima di scoprirne tutte le meraviglie, consigliamo di visitare Lecce, anima del Salento, la sua storia palpita nei vari monumenti in stile barocco e pietra leccese o nelle chiesette greche, nel Castello Carlo V e nei vari Musei (il “Sigismondo Castromediano”, quello della Cartapesta e quello Diocesano).

SAN CATALDO

Meta per appassionati di immersioni per i bei fondali ricchi di fauna marina e soprattutto per la presenza sul fondo del mare di notevoli reperti antichi ed una serie di ruderi sommersi dell’antico Porto Adriano, tra i quali la “chiesa sommersa”. Vicino San Cataldo si può visitare l’Oasi Naturale delle Cesine.

CALA DELL’ACQUAVIVA

Chiamata così grazie alla presenza di polle di acqua fredda sorgiva,  è un fiordo incastrato tra Castro e Marina Marittima, un bellissimo approdo in un tratto di costa caratterizzato da rocce vertiginose, grotte e mare color smeraldo. 

SAN FOCA

Sede del Porto Turistico, uno dei più importanti per chi fa rotta dal Salento verso la Grecia, è stata premiata con la Bandiera Blu 2015 e le 5 vele di Legambiente. Merita dunque un tuffo nelle sue acque e la visita alla Grotta degli Amanti, costituita da due ambienti comunicanti per mezzo di uno stretto cunicolo, si narra fossero rinchiusi i due amanti, e il cunicolo che unisce le due cavità sarebbe stato scavato, secondo la tradizione popolare, dalle loro ininterrotte e disperate lacrime.

TRICASE PORTO

Risale al 1400 e tuttora è protetta dalla Torre del Sasso, costruita per difendere il paese dagli attacchi dei turchi e dei saraceni. Di recente è stato aggiunto un secondo porticciolo per le barche da diporto.
Da non perdere:
Sagra del pesce, 12 agosto
Festa di San Nicola, 13 agosto, processione a mare e fuochi d’artificio.

ROCA VECCHIA

Dove la storia si unisce all’incanto della natura. Qui la presenza dell’uomo è testimoniata fin dalle origini dell’umanità nell’età del bronzo (II millennio a.C.), nella successiva età del ferro (mille anni a.C.) ed in quella messapica (IV secolo a.C.). L’abitato di stampo medievale risale al XIV e XVI secolo con il castello, una torre di guardia e le antiche mura. La Grotta della Poesia “grande” e quella della Poesia piccola, tra le piscine naturali più sensazionali nel mondo, mostrano l’antichissima frequentazione del sito con simboli e iscrizioni di origine messapica, greca e latina, fanno parte del più ampio parco archeologico di Roca Vecchia.

TORRE DELL’ORSO

Baia dall’acqua cristallina, mare sempre calmo, detiene il titolo della Bandiera Blu e delle Cinque Vele Legambiente. Nota anche per  la spiaggia di finissima sabbia color argento e per due celebri faraglioni bianchi situati nell’estremo sud della baia, detti Le due Sorelle. La leggenda narra che due sorelle si tuffarono da una rupe nel mare in tempesta non riuscendo più a guadagnare la riva. Gli Dei per compassione le tramutarono nei due suggestivi faraglioni. Nelle grotte si possono ammirare graffiti in latino e greco, testimonianza delle fede degli antichi naviganti.

BAIA DEI TURCHI

Poco prima di Otranto e sul finire della baia di Alìmini si apre la baia con le sue dune, le pinete e mare cristallino. Su questo tratto di costa avvenne lo sbarco della flotta ottomana che assediò Otranto nel 1480.

OTRANTO

OTRANTO è il comune più orientale d’Italia: il capo omonimo, chiamato anche Punta Palascìa, a sud del centro abitato, è il punto geografico più a est della penisola italiana.  Nel periodo romano era una delle città marinare più importanti della Puglia. Nel 1480 la città fu espugnata dai Turchi di Maometto II, che fecero strage della popolazione durante la Battaglia di Otranto, uccidendo 800 persone: i beati Martiri idruntini.
E’ un gioiello medievale, il monumento simbolo della città è la Cattedrale costruita nel 1080,  al suo interno custodisce la Cappella dei Martiri, nella quale sono conservate le reliquie degli 800 martiri massacrati nel 1480 dai Turchi.  Altro tesoro  custodito nella chiesa è il mosaico pavimentale, un capolavoro che raffigura l’Albero della Vita, e ritenuto da molti esperti un’enciclopedia del cristianesimo.  All’esterno spicca il portale barocco con il rosone a 16 raggi di epoca tardo-gotica.
Nel centro storico,  riconosciuto come Patrimonio Culturale dell’UNESCO, chiuso nella possente cinta muraria, si trova il Castello aragonese, risalente al 1485, con i suoi torrioni cilindrici e il tradizionale fossato.
Dalla piazza del castello si dirama il labirinto di stradine e vicoli, passeggiare lungo queste stradine dà l’impressione di essere riportati indietro nel tempo, con le casette, le scalinate, i cortili, le botteghe, le atmosfere di una volta. Fra una viuzza e l’altra, si raggiunge il porto, storico teatro di sbarchi e di commerci.
Tra gli eventi ricordiamo:
– Festa dei Santi Martiri di Otranto (dal 31 luglio, 14 e 15 agosto)
– Festa alla Madonna dell’Altomare, processione a mare, la prima domenica di settembre
– Otranto Film Fund Festival, metà settembre
– “Alba dei Popoli”, nel periodo delle festività natalizie, quasi un mese di eventi di vario genere, per ricordare a tutti che la prima luce del nuovo anno giunge in Italia dal Salento, da Otranto.

PORTO BADISCO

Un piccolo fiordo che la leggenda narra aver favorito l’approdo di Enea e dei suoi compagni nell’epico viaggio in Italia. Un posto magico, in cui è custodita una vera e propria perla preziosa: la famosa Grotta dei Cervi, un affascinante ed antichissimo complesso ipogeo considerato tra i più importanti d’Europa. Al suo interno sono stati rinvenuti diversi dipinti murari risalenti al Paleolitico, raffiguranti uomini che tendono l’arco, bambini, donne e diversi animali, tra cui appunto i cervi. 

IL CIOLO

Il CIOLO è un’alta insenatura rocciosa all’interno della quale vi sono diverse grotte marine di notevole interesse storico e paesaggistico, raggiungibili esclusivamente via mare. Segnaliamo la Grotta delle Prazziche, 40 metri di lunghezza e 6 di larghezza, al cui interno sono stati ritrovati manufatti neolitici, ceramiche e persino resti di rinoceronti; la Grotta Grande, conosciuta anche come Grotta degli spiriti o Grotta dei passeri, alta 30 metri e lunga 100 metri, si caratterizza per la presenza di un laghetto che assume sfumature di diversi colori dal rosso al verde. Al suo interno presenta anche acqua dolce che arriva da una vicina sorgente sotterranea.

SANTA CESAREA TERME

Le preziose sorgenti d’acqua sulfurea, provenienti dalle quattro grotte naturali lungo la costa, hanno fatto di Santa Cesarea un centro termale di primaria importanza, scelto per le cure mediche specializzate e i trattamenti personalizzati.
Simbolo della cittadina è la cupola moresca dell’ottocentesca Villa Sticchi, che sembra una piccola moschea abbarbicata tra le rocce. Da non perdere le residenze nobiliari tra cui Villa Raffaella, Palazzo Tamborrino, a picco sulla scogliera, e Palazzo Gargasole, oggi sede dell’affascinante Museo degli Orologi delle Torri Civiche.

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